20 relatori, 13 appuntamenti, 5 location e centinaia di presenze in sala, oltre alle tante online: dal 18 al 21 settembre Bologna si è confermata capitale italiana del dialogo su crisi, debiti e diritti, con un palinsesto cittadino che ha intrecciato storia, economia, giustizia e società.
Ad animare la quattordicesima edizione di InsolvenzFest – I dialoghi pubblici su crisi debiti e diritti — organizzato da OCI – Osservatorio sulle crisi di impresa, che da anni si avvale del nostro contributo per la promozione a 360° del Festival — è stato il tema “Debiti e debiti”. Seguendo questa traccia sono stati sviluppati approfondimenti e dibattiti sul rapporto tra regola giuridica e vita quotidiana, con uno sguardo capace di attraversare epoche diverse e legare la dimensione storica alle sfide del presente.
Molti i momenti meritevoli di menzione, a partire dal prologo “Eh… già: ci sono debiti e debiti”, firmato dall’attore Saverio Raimondo, e dall’intervista ricca di spunti di riflessione al Sindaco di Bologna Matteo Lepore con cui il direttore scientifico della rassegna, Massimo Ferro, ha aperto il Festival, per continuare con i tanti incontri, dialoghi interdisciplinari, testimonianze e momenti di intrattenimento culturale che hanno coinvolto nei giorni successivi magistrati e giuristi, economisti e sociologi, giornalisti e scrittori, anche nelle sedi della Cineteca di Bologna, sempre più partner attivo del progetto InsolvenzFest.
Molto coinvolgente anche la giornata di chiusura, in Salaborsa, scandita da un dialogo tra Francesco Pellegrini e Gabriele Amadori che ha permesso di ripercorrere le tappe principali del ritorno al voto nel secondo dopoguerra, una esposizione parallela, a cura dell’Archivio Storico del Comune di Bologna, e l’esibizione finale di un coro a voci miste dell’Avvocatura bolognese, diretto da Luca Sabioni, dal grande impatto emozionale.
“La 14ª edizione di InsolvenzFest — ha affermato Massimo Ferro — ha mostrato come il tema dei debiti non appartenga solo al linguaggio tecnico del diritto o dell’economia, ma tocchi la vita quotidiana di ciascuno di noi. Anche in questa edizione abbiamo compreso che la gestione del debito richiede sempre un delicato equilibrio tra il rispetto delle regole e l’uguaglianza nei diritti dei cittadini. È questo il messaggio che il Festival lascia in eredità, rafforzato dalla partecipazione e dal dialogo corale che hanno animato la città in questi giorni”.
Come avviene per ogni edizione, le video registrazioni delle sessioni di InsolvenzFest 2025 sono disponibili sul sito della manifestazione, www.insolvenzfest.it, luogo virtuale nel quale il dibattito sul tema dei debiti e diritti prosegue idealmente lungo l’intero anno, in attesa della quindicesima edizione, in programma a settembre 2026, ancora una volta a Bologna.

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